domenica 27 ottobre 2013

Doctor's small diorama


Doctor Who is a very popular TV show in United Kingdom, where it was on air since 1963. Being on screen till recent days, together with Star Trek, it is considered one of the oldest sci-fi show in television's history, with several famous actors who played the doctor himself and tens of characters that have become famous. Doctor, is a space-time traveller, often called to rescue people and worlds especially when the ordinary space time continuum is threatened. His starship/time machine, called TARDIS, looks like an old police telephone box, though inside is bigger than outside.

In the pics above and below, I tried to render the 11th doctor together with his last "companion" Clara, and of course the TARDIS.

I've done the telephone box walls in styrene and then moulded them in resin, finishing it with electrical wires for smaller details, so that I'm able to build a new one if I will decide to work on a new doctor's diorama in the future.





Originally the two guys were figures of a "saluting" family for H0 railway models.  Their clothes and hair dresses were in '50 style so I needed to work a bit on both of them. Somehow I needed to make Clara's skirt shorter and needed to totally change her hairs. Also removed the old bag and made her use a modern shoulder bag. Finally I changed her small shoes making her wearing low boots. Male figure needed few changes in hair and mostly needed to remove the cap. I have added a bow tie, as the doctor says: "bow tie is cool"!

domenica 15 settembre 2013

News da Erlegolas

Il bravissimo pittore Erlegolas ha recentemente completato gli splendidi figurini Bjorn e Ezio Auditore,  di cui ho l'onore di mostrare le foto che lui stesso mi ha fornito. Rimango sempre più sorpreso dalla cura e dal realismo con cui le sue figure sono realizzate. Erlegolas, è contattabile alla sua pagina pubblica su facebook, qui.


The excellent painter Erlegolas has just completed the two figures Bjorn and Ezio Auditore. Happy to show below the pictures that he sent me. I’m always fascinated by the realism and accuracy of figures painted by him. You can contact him at his public facebook profile, here.

Bjorn - Terminator Space wolves - fronte - Autore: Erlegolas

Bjorn - Terminator Space wolves - tre quarti - Autore: Erlegolas

Ezio Auditore (qui in corso d'opera) - Autore: Erlegolas

lunedì 9 settembre 2013

The next doctor

I'm thinking to build a small diorama, let's say H0 scale (1/87), dedicated to the Doctor & Companion. So I've started building the TARDIS that you can see in the picture on the left, still not completed. I'm building the master parts by styrene sheets, and molding them with resin.

At my preferred scale model shop I've found out three railway figures, actually showing a saluting man and a woman with their young kid (that i've removed yet in the pic on the left), all fitting their '50 mood clothes. I think that with a few modifications  on their clothes they could play a believable doctor & companion.

martedì 3 settembre 2013

Arcadia!


Questa è la mia interpretazione del Kit della Hasegawa dedicato all'Arcadia. Benché composto da numerosi pezzi, il kit è tutto sommato di facile assemblaggio perché gli sprue sono ben stampati e gli incastri sono estremamente precisi. La maggior parte del tempo impiegato è stato speso per la verniciatura.


Era mio desiderio allontanarmi dalla colorazione uniforme e sostanzialmente pulita dei disegni animati, perché ho sempre immaginato questa nave come un mezzo militare impegnatosi in molte battaglie. Come tale, desideravo un look "vissuto", con "ferite" evidenti e chiari segni del tempo trascorso. L'aspetto della versione che si vedrà nel prossimo CGI movie del 2014, mi ha fortemente influenzato.
Prima di verniciare il modello con una mano di primer, ho creato i danni da impatto insistendo nella zona di prua, anche perché, essendo questa meno ricca di dettagli, offriva superfici più ampie su cui lavorare. La grande prua con il teschio in effetti è usata come "ariete" per speronare e distruggere le navi nemiche.


Il danno è simulato scavando la superficie con una piccola fresa. Il pezzo già modificato viene dipinto con il primer e successivamente, solo in corrispondenza delle zone danneggiate, ho passato una mano di color alluminio. A questo punto ho verniciato il pezzo con il colore finale. Ultimo passo, con carta abrasiva finissima, ho raschiato leggermente i bordi dei punti di impatto, facendo ritornare alla luce il sotto-strato color alluminio. 


Sebbene scettico inizialmente, il risultato mi è sembrato credibile: la lamiera appare rientrata nella parte centrale dell'impatto. La vernice, schiacciata dall'enorme pressione rimane attaccata nel centro mentre si scrosta palesemente sui bordi.



Il modello è verniciato con due tonalità di verde. Come si usa nei modelli aeronautici, ho voluto evidenziare le giunzioni con l'air-brush nero, passato direttamente sul primer light grey. I singoli pannelli sono schiariti al centro, con una semplice lumeggiatura, in modo da aggravare l'effetto di invecchiamento e anche per conferire una certa profondità al modello. Una minuziosa lavatura a olio mi è servita per simulare lo sporco ed evidenziare ulteriormente le giunzioni.


Spigoli e parti mobili o comunque soggette a particolare usura (come i motori) sono state evidenziate con passate di alluminio a "pennello asciutto".


Il castello di poppa e il finto ponte in legno sono stati verniciati con un colore base acrilico, e poi ho cominciato a evidenziare le decorazioni lumeggiando con colori a olio. La confezione prevedeva l'applicazione di decals dorate fornite a corredo, ma ho preferito evitare l'uso del colore oro e piuttosto ho lumeggiato il color legno.


La bandiera di poppa fornita con il kit ha uno spessore troppo sproporzionato rispetto alle dimensioni del modello, quindi l'ho fresata forse un po' maldestramente, riducendola a una sfoglia sottile di stirene. Il caso ha voluto che il conseguente e non previsto sfaldamento della plastica l'abbia fatta sembrare un tessuto strappato e sfilacciato... che fortuna!


Visto che il castello di poppa, con poche semplici modifiche, offriva spazio ed anche ragionevole protezione dalle perdite di luce, non ho voluto rinunciare a piazzare all'interno una coppia di led. Non ho mai visto gli alloggi del capitano a luce spenta (e sì che ho seguito tutte le serie e OAV), nemmeno durante le battaglie!


Le enormi turbine poste sotto la poppa offrivano spazio per montare led da 3 mm. Con l'aiuto di led  ultra-brillanti, sono riuscito a illuminare dall'interno anche gli ugelli, sfruttando la trasparenza naturale dello stirene.


Un rimpianto. La gigantesca antenna posta sopra la torre della plancia è in realtà forata: me ne sono accorto rivedendo la sigla dell' OAV "Endless Odissey", ma ahimè, il modello era già terminato. Un'interessante modifica sarebbe stata quella di ricostruire il pezzo in modo che le antenne sembrino più realistiche. Si potrebbero realizzare in resina e con dell'alluminio sottile.


sabato 20 luglio 2013

Space Pirates


Non è più una notizia: Lucky Red si appresta a distribuire in Europa, pare per inizio del prossimo anno, un CGI movie basato sull'eroe più noto di Leiji Matsumoto, Capitan Harlock. I trailer del film si trovano in rete già da qualche mese.
Intanto, la Hasegawa-Creator Works ha messo in commercio un fedelissimo e dettagliato kit dell'arcadia verde, in scala 1/1500, a cui mi sto dedicando.
Chi conosce gli anime dedicati al pirata dello spazio, sa che esistono almeno due diverse versioni dell'arcadia, la blu e la verde. Le immagini diffuse in rete mostrano una ulteriore versione per il prossimo CGI, con un aspetto ancora più aggressivo e per certi versi più congruente con il tipo di azioni a cui questo velivolo è dedito. Mi ha colpito come la nave appaia "vissuta" e come rechi i segni delle molte violente battaglie.
Riguardo il mio modellino, sto cercando di insistere nel simulare l'invecchiamento e soprattutto i segni dei colpi ricevuti (e dati). L'enorme jolly roger (il teschio) di prua, per quanto resistente possa essere, ho pensato debba aver dato fin troppe "testate" per non recarne le cicatrici...


Breaking News!




Per tutti gli appassionati di modellismo, ma anche semplicemente di cose belle, segnalo gli splendidi figurini dipinti da un pittore d'eccezione, Erlegolas, vincitore di premi e paziente autore di conference e tutorial per diffondere la difficile arte della pittura su figurini. Da alcuni giorni alcuni suoi lavori, che ho visto personalmente alla prestigiosa mostra "La Storia a piccoli sorsi" svoltasi nel maggio 2012 a Siena, sono in vendita su ebay a questo link.


Model building addicted ones, or just people who appreciate beautiful things, could be interested in figures painted by the excellent painter Erlegolas.


Erlegolas is an award-winner and indefatigable author of conferences and tutorials about the difficult art of model painting. His awesome works, that I have personally admired at the last model show "La Storia a piccoli sorsi" (Siena, May 2012) are now for sale at ebay at the following link.

martedì 25 giugno 2013

"Aquila è atterrata"

Questo è il diorama dedicato a Spazio 1999, che considero quasi ultimato. 


Aquila 1 è atterrata su un pianeta simile alla terra, con fiori, alberi e un bel prato che per l'occasione ha consentito un atterraggio perfettamente orizzontale.


I sei passeggeri a bordo, sono già scesi dal velivolo e, divisi in squadre, hanno già cominciato il loro compito di esplorazione. La lunga scaletta di alluminio, costruita ritagliando una lattina di bevanda gassata, rimane in estensione finché le operazioni di sbarco non sono del tutto ultimate.



Alan Carter, comandante della sezione piloti di Alpha Moon Base (manica arancio), controlla il pod posteriore di atterraggio, aiutato da una giovane ufficiale della sezione tecnica (manica marrone). Alcuni contenitori numerati sono stati temporaneamente ammassati fra la scaletta e il pod.


Una biologa della sezione servizi (manica gialla), sta già raccogliendo campioni di vegetazione.


All'interno dell'aquila, il computer principale esegue le prime analisi sui campioni ottenuti.


Per fortuna, le tute ambientali questa volta rimarranno riposte negli appositi armadietti retro illuminati.


Mentre Alan da un'occhiata alle "sospensioni", il tecnico ispeziona i razzi di manovra. In questo kit, si presentavano in resina, quindi con l'aiuto di una minuscola fresa è stato possibile forarli fino a farli sembrare dei veri razzi.


Il comandante John Koenig (manica nera), il medico capo Dr. Helena Russell (manica bianca) e il prof. Victor Bergman si scambiano le loro prime impressioni personali. Koenig impartisce degli ordini alla base Alpha utilizzando il commlock.




Il modulo di comando è stato aperto, completamente svuotato e poi chiuso di nuovo. All'interno è visibile gran parte dell'arredamento previsto: sedili, portello, climatizzatori e plafoniere colorate.


I motori hanno subito ampie modifiche rispetto al kit originale. Ho aggiunto i tubi carburante modificando il collettore a cilindro posto sulla parte superiore delle camere di combustione. Con una fresa ho assottigliato gli ugelli, cercando di renderne lo spessore più verosimile rispetto alle proporzioni del modello.



Le aquile erano sempre mostrate piuttosto "pulite" nel telefilm, per cui a stento ho applicato metodi di sporcatura o invecchiamento sulla parte superiore del veicolo. I piedi e le strutture di atterraggio, i motori e i razzi di manovra sono stati, con poche eccezioni, i principali destinatari di questo genere di trattamenti.

domenica 21 aprile 2013

Eagle's Command Module

Sospeso il modulo passeggeri, al quale ritornerò in fase finale di verniciatura per simulare invecchiamento e sporcizia, ho iniziato a lavorare sul modulo di comando.
Il pezzo originale del kit è stato quindi tagliato  in due, in modo da separare la parte anteriore e quella posteriore, e in seguito svuotato dalla resina.
Con l'aiuto di disegni e fotografie, ho realizzato l'interno della cabina di comando, o almeno, quello che sara possibile vedere dai finestrini di prua. I disegni e le riprese interne dello show mostrerebbero i sedili posti su un piano più basso rispetto a quello del corridoio centrale, ma è noto che questa disposizione renderebbe la posizione dei finestrini di prua fuori asse rispetto alla visuale dei piloti. Ho scelto quindi deliberatamente di disattendere i disegni e porre i sedili su un piano rialzato, in modo da renderli visibili attraverso i finestrini.
Non ho resistito alla tentazione di fare qualche foto all'interno del modulo passeggeri illuminato, visto che intanto vi ho aggiunto i razzi verticali e piedi d'appoggio.
Da questa visuale si vedono il computer di bordo e parte della consolle.
 Scaffali retro-illuminati e armadietto con tuta spaziale.