domenica 22 gennaio 2012

Navi (che vanno per mare)

Dopo aver parlato dei vari rami del modellismo, è doveroso approfondire un po' il tema del modellismo navale, visto che a Palermo vi è una consolidata tradizione sul tema, animata da numerosi modellisti di fama. Una cosa che non tutti sanno è che presso il Museo del Mare all'Arsenale di Palermo, è custodita una pregevole collezione di modellini di nave. Ne avevo letto qui, e oggi ho finalmente avuto il piacere di visitarlo insieme alla figlioletta. 
Il museo, ospitato in un edificio seicentesco originariamente adibito a cantiere navale, custodisce una splendida collezione di oggetti e reperti di navigazione, ma la tentazione di fotografare almeno un paio degli splendidi modellini esposti è stata troppo forte.
La splendida "galera" che si vede a fianco, costruita dall'esperto modellista G.B.Provenzano, mi ha letteralmente deliziato. Ne riporto la foto perché sia evidente come deve esser fatto un modello d'eccellenza. 
Come si realizza un modello del genere? Prima di tutto occorrono dei buoni disegni, possibilmente quelli costruttivi originali. Un veliero, si realizzerà praticamente quasi come fosse la nave vera, con ordinate e fasciame in legno. Le ordinate, di solito vengono ricavate dal compensato, mentre il fasciame, acquistabile presso i negozi di modellismo, si trova in vari tipi di legno, in modo da riprodurre i colori e l'aspetto della nave reale. Il fasciame viene fermato sulle ordinate (o su pareti di compensato) con colla e minuscoli chiodi che, quando possibile, saranno disposti esattamente nella stessa posizione di quelli originali. Anche l'alberatura e il sartiame riprodurranno fedelmente quelli del veliero: perfino i nodi del sartiame dovranno essere identici. Dettagli di ogni tipo completano di solito il modello.
Qui a fianco, si vede una tipica fase di lavorazione di un modello di veliero. Il fasciame, costituito da un'infinità di lunghe e sottili fascette di legno, viene sistemato sulle ordinate. 


Il Vasa

Di seguito invece, vorrei parlare del modello del Vasa, vascello svedese del 1625 riprodotto da mio padre oltre trent’anni fa, e di cui a seguire mostro numerose foto.
Questo sfortunato vascello affondò in prossimità del porto di Stoccolma il giorno dell’inaugurazione. La richiesta del re di maggiorare la dotazione di cannoni, durante la costruzione e dopo che la fase di progettazione era ultimata, aveva compromesso la stabilità della nave che si rovesciò su un fianco a causa di un improvviso colpo di vento, trascinando decine di uomini dell'equipaggio. Grazie alle particolari condizioni di bassa salinità delle acque del baltico, il vascello si conservò in gran parte intatto fino agli anni ’60 del XX secolo, quando fu recuperato. Oggi è custodito nel famoso museo Vasa di Stoccolma, continuamente sottoposto a ricostruzione, manutenzione e ricerche.
All’epoca in cui mio padre realizzò il modello, esisteva ancora molta incertezza sui colori originali del Vasa. Il relitto, insieme alle numerose statue decorative recuperate, in legno, apparivano in colore bruno, perché la pittura era stata corrosa da oltre tre secoli di permanenza sul fondo del mare. Per qualche ragione le pareti esterne del castello di poppa e molti altri particolari, su indicazione del fabbricante della scatola di montaggio degli anni ’70 furono quindi verniciate in azzurro, mentre oggi, grazie a sofisticate tecniche di analisi, si è appurato che fossero in rosso. Le statue, dorate nel modello, erano tutte dipinte con numerosi colori vivaci. L’aspetto reale che doveva avere la nave è deducibile da numerose foto del modello scala 1:10 presenti nel sito del museo.





Le immagini visibili qui mostrano la colorazione del castello di poppa come si vede oggi nel modello 1:10 custodito al museo. A destra, i colori attribuiti invece nel modello degli anni '70.



Come scrivevo nel precedente post, molti tipi di modellismo hanno una valenza storica. Questa breve dissertazione sui colori attribuiti al Vasa ne è una piccola dimostrazione: ammiriamo un modello, e intanto scopriamo che aspetto aveva un vero vascello del XVII secolo.

sabato 14 gennaio 2012

Un modello per ogni cosa


Quanti tipi di modellismo esistono? Intanto bisogna ricordare la distinzione fra modellismo statico e dinamico. La distinzione fra queste due grandi direttrici penso sia chiara a tutti, quindi passo avanti. Ho provato a contare quelli relativi al modellismo statico, aiutandomi con una ricerca su internet.

Navi (antiche, velieri, moderne, militari, civili, sommergibili)
Velivoli (aerei ed elicotteri)
Aerospaziali (missilistica, Space Shuttle, missioni Gemini, Apollo e così via)
Ferroviario
Soldatini e figurini
Mezzi corazzati
Automobilismo
Ciclismo
Motociclismo
Mezzi delle forze dell’ordine
Fantasy
Fantascienza

Molte di queste tipologie, si dividono poi in mezzi civili e militari, come nel caso dell’aviazione. La lista che ho redatto non pretende ovviamente di essere esaustiva.
Durante questa ricerca, ho riscoperto il fascino dei tipi di modelli che già conoscevo (come navi e treni), ma ho scoperto tipologie di cui ignoravo l’esistenza. Esistono pregevoli modelli dei mezzi della protezione civile e delle forze dell’ordine, spesso con i lampeggianti o i fari funzionanti elettronicamente, e d’altro canto esistono case di bambola che sono perfette miniature di vere abitazioni: proporzionate e in scala.

I materiali usati non sono naturalmente sempre gli stessi. Il modellismo navale utilizza la plastica (stirene) o il legno. L’automobilismo fa largo uso di polistirene o leghe metalliche e così via. Il modellismo aeronautico, che conta forse il più grande numero di kit in plastica a iniezione, sfrutta spesso la plastica vacuum-formata, quindi anche la tecnica costruttiva dei kit può variare a parità di materiale.

Va anche detto che l’origine del modello può essere un kit di montaggio, oppure auto-costruito come nel caso di molti modelli navali, dove spesso il modellista esperto, in possesso di buoni disegni, può costruire la nave acquistando il legno necessario. L’auto-costruzione si spinge spesso ad utilizzare qualunque tipo di materiale che si acquisti o meno. Qualunque vecchio oggetto si abbia in casa può essere utilizzato purché, lavorato opportunamente, riesca a riprodurre il particolare che ci interessa realizzare. I miniaturisti usano proprio questa tecnica.

I siti e le associazioni di modellismo, insistono spesso sul valore storico del modellismo. In effetti, la valenza storica di modelli di mezzi civili e militari è innegabile.
Che aspetto aveva il Fokker del Barone Rosso? Che aspetto avevano il Titanic o la Victory dell’ammiraglio Nelson?
Personalmente, non ho mai fatto un modellino per il piacere di realizzare un documento storico, ma perché la trovo un’attività piacevole e rilassante. E’ un gioco, ma come in fondo tutti i giochi, per divertirsi bisogna “giocare” bene, secondo le regole. E’ chiaro quindi che, se sto realizzando un velivolo o un’auto, devo fare del mio meglio per riprodurre l’oggetto fedelmente ed efficacemente. Il modellista è sempre obbligato a documentarsi bene, con foto, disegni, libri e tutto ciò che si trova sul soggetto.  Avendone l'opportunità, è molto utile visitare musei e mostre temporanee, dove spesso è possibile vedere qualche vecchio aereo o automobile.

Il modellismo fantascientifico non può vantare attitudini storiche: è fantasia pura e occorre rassegnarsi, il caccia di Luke Skywalker non è mai esistito e probabilmente mai esisterà! Questo però non vuol dire che il modello non abbia materiale di riferimento. Al contrario, una volta ultimato, deve far pensare proprio alla scena dell’eroico attacco alla Morte Nera e quindi deve essere fedele al look che aveva nel film. Di solito quindi il modellista specializzato in questo genere acquisisce quante più immagini o video dal film sia possibile trovare. Poiché come ho detto in altro post, spesso le riprese sono state realizzate con modelli in scala delle astronavi, è spesso possibile trovare foto dei modelli originali, quando addirittura questi stessi non siano visionabili in qualche museo. E’ il caso del modello che fu utilizzato per le scene dell’astronave Enterprise della serie classica di Star Trek, che è esposto allo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington.


venerdì 6 gennaio 2012

Colori


Colori acrilici. Alcune tonalità sono praticamente inesistenti nei negozi, e di solito preparo per tempo abbondanti quantità di colori miscelati nella tonalità che mi serve. Fra le attività necessarie alla costruzione di un modello, la colorazione è forse quella che mi piace di più. Sarò disturbato, ma l'odore dei colori acrilici che si sprigiona quando apro la "scatola dei colori" a me piace. 
Dunque: foto dedicata agli acrilici :D

giovedì 5 gennaio 2012

Miniature


Riproduzione in scala del Teatro Massimo -  Palermo


Qualche approfondimento sul modellismo. Da una breve ricerca su internet, e da ricordi di letture dell'infanzia, il modellismo in plastica nasce negli anni '50, ma ovviamente il modellismo può essere basato sui materiali più vari, grazie ai quali ha accompagnato l'uomo fin dall'antichità. Così almeno sembra, leggendone la storia riportata dal sito megahobby.com. I dettagli si trovano qui.
Ovviamente, c'è una voce molto completa intitolata scale model su wikipedia. Sempre su wikipedia, una voce molto attinente a questo blog riguarda le miniature. I modellini di genere sci-fi infatti, visto che riproducono oggetti spesso esistenti solo nel cinema o nella televisione, sono di fatto delle miniature, tali e quali a quelle fino ad oggi utilizzate nelle riprese cinematografiche. A proposito di tali miniature, c'è un posto in Europa, precisamente in Francia, a Lione, dove è possibile osservarne da vicino davvero tante. Si tratta del Musée Miniature et Cinéma, situato in un bellissimo edificio storico e voluto dal miniaturista Dan Ohlmann, che in esso ha esposto numerose opere da lui realizzate ma anche una affascinante collezione di manufatti provenienti dal mondo degli effetti cinematografici.
In onore all'arte delle miniature, pubblico la foto di questa notevole riproduzione del Teatro Massimo di Palermo, che ho scattato durante la giornata di presentazione della stagione teatrale.