venerdì 16 marzo 2012

Come fotografare un modellino


Come si fotografa un modellino? Qualcuno se lo domanda, visto che ho trovato la richiesta fra le statistiche di ricerca che portano al mio blog, sia pure con una minima incidenza. Per esperienza penso di potere rispondere a questa domanda almeno per quanto riguarda i modellini di fantascienza.

La cosa migliore per un’astronave è ricreare il suo ambiente naturale, cioè lo spazio. A pensarci bene non c’è niente di meglio, perché lo spazio fa risaltare il modello senza distrarre l’attenzione su altri particolari, ed è l’unico caso in cui il nero risulti uno sfondo naturale. Un mezzo corazzato su sfondo nero non ha senso, un’astronave sì!

Sfondo

Basta procurarsi un buon panno nero, non serve che sia grande, ma che sia colorato di un profondo nero, quindi senza luccichii magari dovuti a fili intessuti di colore differente. Andrà posizionato alle spalle del modello, disteso per quanto possibile in modo che non faccia pieghe. In ogni inquadratura bisognerà aver cura di non fotografare parti dello sfondo non ricoperto dal panno.

Luce

l’area in cui si effettua la ripresa fotografica deve essere ben illuminata. Meglio se la luce può raggiungere il modello da più di un lato, condizione difficile da trovare in un appartamento ma che ad esempio può essere facilmente realizzata in una veranda, oppure servendosi di uno specchio a parabola di quelli usati dai fotografi. Comunque, una finestra deve essere abbastanza vicina. La luce diretta del sole va evitata, perché tende a sovraesporre il modello e a creare ombre troppo forti. Soprattutto se si desidera riprendere un modello auto-illuminato, può diventare davvero fastidiosa. Meglio quindi avere una bella tenda davanti alla finestra, o meglio ancora scegliere un orario in cui non arrivino raggi diretti del sole. Le giornate ideali sono quelle con il cielo coperto. C’è da dire però che una luce diretta può contribuire ad aumentare la drammaticità di una scena.
A fianco il piccolo set fotografico ripreso da iphone. Sotto due foto scattate con lo stesso set. Le condizioni di luce non erano ottimali (tardo pomeriggio senza nuvole).
Panno disteso sul divano e macchina saldamente
agganciata al piedistallo!

Macchina fotografica

DEVE disporre di varie possibilità di regolazione: focale, diaframmi, esposizione. Va bene qualunque reflex digitale o bridge. Il bilanciamento del bianco deve essere quello compatibile con la luce in cui si sta operando, come in qualunque fotografia, ma non va sottovalutato, perché può alterare sensibilmente la tonalità apparente dei colori.

Obiettivo

Apertura: F11, Velocità: 3.0, ISO 400, 35mm
All’inizio utilizzavo il 18-70 in dotazione alla mia Nikon D70, ma col tempo mi sono accorto che comunque regolavo la focale sempre a circa 35 mm. Così ho preso a utilizzare un’ottica fissa da 35 mm, che fra l’altro, almeno nel mio caso, offre una luminosità maggiore.
Di solito evito il macro. A meno che non si desideri mostrare un particolare minuscolo e altrimenti invisibile, ricordare che il macro, oltre ad ingrandire il dettaglio, mostrerà anche ogni più piccolo e invisibile errore di saldatura o di verniciatura. Il macro “vede” i dettagli come mai nemmeno il modellista che li ha lavorati ha potuto vederli e come mai nessuno li vedrà: non è di nessun aiuto per esprimere il look complessivo del modellino stesso.

Apertura: F11, Velocità: 2.0, ISO 400, 35mm
Diaframmi ed esposizione


Di solito utilizzo la regolazione a priorità di apertura, scegliendo un’apertura di valore F11. Il motivo è che si ha bisogno di profondità di campo, in modo che sia ben a fuoco TUTTO il modello, non solo il primissimo piano. Questo deve essere chiaro: il modello in foto si deve vedere per l'intera profondità, non deve sembrare la foto di un piatto da cucina, dove invece di solito si rinuncia alla profondità di campo. Purtroppo, soprattutto se la luminosità della stanza non è elevata, la macchina sceglierà tempi di esposizione piuttosto lunghi, rendendo necessario l’uso di un buon piedistallo per ripresa fotografica.

E quando voglio fotografare il modello con le luci accese? Tutto come prima, a meno che un tempo di esposizione troppo lungo faccia apparire le luci innaturalmente intense. In tal caso si passa a regolazione manuale, si mantiene l’apertura al valore iniziale e si abbassa via via il tempo di esposizione fino ad ottenere la giusta luminosità di oblò e gondole di curvatura!

Il flash

Raramente lo trovo d’aiuto. Può servire per contrastare le luci interne che altrimenti possono risultare sovraesposte, oppure per aggiungere una nota di drammaticità.

Ha attivato la curvatura e vola via sopre le nostre teste?
No: è solo una foto rovesciata
Rovesciare il modello
Se desideriamo mostrare il modello “dal basso”, come se stesse volando al di sopra della nostra testa, basta fotografarlo capovolto. In fase di editing basterà capovolgere nuovamente l’immagine.

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